SCIENZE MOTORIE MERITA RISPETTO!!


Salve a tutti, ho pensato di creare un blog perché vorrei che si venisse a conoscenza di una situazione non molto chiara che investe i Laureati in Scienze Motorie e di conseguenza gli iscritti alle Facoltà in questione. Sono anni ormai che e’ avvenuta la trasformazione degli I.S.E.F. e possiamo affermare che le cose non sono migliorate, infatti la strada per che si laurea in scienze motorie non e’ assolutamente agevole, grazie a tutto il tam tam che ci investe.
Chi si laurea in scienze motorie lo fa portando a termine un percorso universitario ponderato, qui nessuno si e' inventato nulla!
Basta con la cattiva informazione, basta con le favole che ci vedono come gli orchi, qui tutti sanno quello che NON possiamo fare, pero' nessuno sa dove inizia il nostro diritto, siamo stanchi, vogliamo essere liberi di esprimerci dando spazio alla nostre competenze.

domenica 5 dicembre 2010

SCOLIOSI E NUOTO

La scoliosi vine definita come una DEFORMAZIONE SPAZIALE DEL RACHIDE CHE COMPRENDE
1)UNA DEFORMAZIONE FRONTALE DATA DALL'INCLINAZIONE LATERALE
2)UNA DEFORMAZIONE SAGGITTALE DATA DALL'ACCOMODAMENTO CIFOTICO E LORDOTICO
3)UNA DEFORMAZIONE ORIZZONTALE DATA DALLA ROTAZIOE E TORZIONE DELLE VERTEBRE.
L'espressione clinica della rotazione vertebrale è data dal GIBBO che altro non è che la conseguenza della rotazione delle vertebre toraciche le quali articolandosi con le coste favoriscono la deformazione di queste ultime costrette a seguire le suddette vertebre nella loro rotazione, inoltre nell'espressione clinica di una scoliosi, bisogna precisare che la ROTAZIONE si riferisce ad una vertebra, mentre la TORSIONE indica l'interessamento di più vertebre!
LA ROTAZIONE SI MANIFESTA SOLITAMENTE MAGGIORMENTE SULL'APICE DELLA CURVA LA QUALE FAVORISCE LA DISPOSIZIONE DEL CORPO VERTEBRALE VERSO LA CONVESSITA', LA VERTEBRA CHE SUBISCE LA MAGGIORE ROTAZIONE VIENE DEFINITA VERTEBRA APICALE.
Una curva scoliotica è delimitata da due vertebre terminali e da una o due apicali, le vertebre terminali si trovano sul limite superiore e inferiore della curva stessa e sono definite NEUTRE perché non subiscono rotazione infatti la rotazione che può interessarle è minima.
La classificazione ANATOMO -RADIOLOGICA delle curve si basa sul livello segmentale che vede la comparsa delle curve tanto da definire:
1)SCOLIOSI LOMBARI
2)SCOLIOSI DORSOLOMBARI
3)SCOLIOSI COMBINATE
4)SCOLIOSI DORSALI
5)SCOLIOSI CERVICODORSALI
le scoliosi combinate presentano due curve che si dirigono in senso opposto e sono quasi sempre DORSALE DESTRA e LOMBARE SINISTRA considerando questa condizione possiamo definire la stessa come la causa della genesi di compensi come LE SCAPOLE SPORGENTI, IL GIBBO COSTALE, ETEROMETRIA DELLE SPALLE, ETEROMETRIE DEGLI ARTI INFERIORI.
La genesi della scoliosi viene definita idiopatica ovvero non dovuta a cause esterne senza cusa apparente, non sempre si può affrontare un discorso semplicistico ne tantomeno allarmante ma è giusto rispettare i limiti che la biomeccanica ci suggerisce, infatti in molti casi si tratta di scoliosi gravi, le quali devono per forza essere trattate chirurgicamente, in altri casi dove la situazione non è eccessivamente complicata si sente dire o si suggerisce il nuoto.
Non dovrebbe essere cosi strano anche perché la pratica sportiva è sempre cosa positiva ma quando questa viene erroneamente definita come curativa allora nascono disordini e falsi miti.
Durante la fase di galleggiamento soprattutto nello stile libero ( CRAWL) bisogna considerare un dato importantissimo ovvero quello dell'affondamento delle gambe le quali per essere tenute in asse con il bacino non fanno altro che aumentare il grado di lordosi lombare e sappiamo benissimo che in un soggetto scoliotico vi è sempre un iper compenso lombare, inoltre durante le bracciate si è costretti ad effettuare un movimento in rotazione che implica la torsione di un gruppo vertebrale che per la natura stessa della scoliosi subisce un' eccessiva torsione cosi favorendo l'instaurarsi di problemi biomeccanici.
Mi sento di consigliare nel caso si volesse praticare del nuoto sempre il DORSO infatti in questa posizione rispetta la dinamica articolare del bacino e degli arti inferiori che si trovano naturalmente in asse con lo stesso bacino, l'unico problema potrebbe essere rappresentato dall'ambientamento ovvero il grado di accettazione dell'elemento acqua stesso, che in alcuni casi, anzi la maggior parte, causa un irrigidimento che rappresenta un problema da non sottovalutare.
Non sempre il nuoto e' indicato in soggetti scoliotici, ma soprattutto usciamo dalla convinzione che il nuoto favorisca la riduzione del problema assiale ossia della scoliosi, nulla di più inesatto!

5 commenti:

kaiale ha detto...

ciao,
è quello che cerco di far capire a molti dottori qui dalle mie parti...
fidati è molto dura


Alessio

pierangelo ha detto...

ciao alessio, purtroppo e' dura perche' si pensa che i dottori ne sappiano piu' di chiunque altro, niente di piu' sbagliato e a conferma di cio' vengono studie e misurazionei biomeccaniche!
un salutone ciao!

Stella ha detto...

Lottiamo tutti con medici che forniscono informazioni sull'attività motoria non propriamente attendibili..

Gabriele ha detto...

ciao, io sono un ragazzo di 17 anni che ha problemi alla schiena da 2 anni.Ho sempre praticato discipline sportive fin dall'età di sei anni nuoto compreso. Solamente che è un paio d'anni che avverto dolori fastidiosi nella corsa o nella torsione del busto ma ad ogni visita il problema veniva sottovalutato. ora mi hanno diagnosticato una scoliosi minima dovuta forse alla lunghezza di un arto inferiore di mezzo cm. Hanno provvisto con un rialzo ma il problema rimane e non si spiegano il dolore motivando che la scoliosi è indolore. Per quando mi riguarda pur non essendo un medico esperto in materia la scoliosi è minima per lo sport sempre praticato che ha contenuto questo cedimento ma si è formata una mucolatora che non è adatta alla mia postura e quindi è proprio questo che provoca continui dolori ma nessuno ancora tra ortopedici e medici esperti in materia mi ha saputo dare una risposta e io sono parecchio preoccupato sia per il dolore sia perchè noto un'asimmetria più evidente di quella constata! ma forse sarà un fatto psicologico! se qualcuno ha dei consigli dopo aver letto questa barbosa descrizione non esiti farsi avanti, grazie in anticipo !

pierangelo ha detto...

l'unico esame che può diagnosticare una eterometria reale è una radiografia su carta millimetrata del rachide in toto in ortostatismo, quindi se non hai fatto questo esame, si puo' osservare solo una differenza tra le spine iliache antero superiori, inoltre considerando la tua giovane età l'acutizzarsi dei dolori puo' essere causato della differenze auxologiche che si instaurano e alternano tra i 15 e i 20 anni! ciao! comunque il tutto deve essere confermato sempre da esami diagnostici sia ben chiaro!